Ho acquistato recentemente il mio primo portatile, un Acer Aspire E15. Ho sempre disprezzato i portatili perché non hanno la stessa espandibilità e versatilità dei calcolatori fissi e a parità di costo non offrono le stesse prestazioni perché ogni volta c’è da ricomprare lo schermo, i dischi rigidi, schede di rete e schede grafiche che ovviamente non si possono “razziare” dal vecchio pc.

Tuttavia i pc fissi non sono adatti ad essere trasportati. Cavi, periferiche, necessità di energia elettrica sono ovviamente fattori che ne precludo l’uso fuori casa, con poche eccezioni come LAN party o altri eventi affini.

Proprio per questo ho deciso di comprare un portatile. Purtroppo la terra dei portatili è infettata dalla Microsoft e dai firmware proprietari, quindi trovare un portatile che non fosse infettato è stato difficile. L’Acer Aspire E15 che vi consiglio viene venduto senza sistema inoperativo Microsoft, ma con Linpus OS, il sistema operativo basato su GNU/Linux sviluppato da Acer, che non ho neanche avuto voglia di provare. L’importante è che la Microsoft non abbia preso un centesimo dei miei soldi.

Ho subito dato in pasto il mio CD riscrivibile riservato ai rilasci alpha di Debian Stretch (testing) e dopo un po’ di smanettamento con l’EFI (Extensible Firmware Interface, che sostituisce il vecchio BIOS, Basic Input Output System) del portatile per disattivare il Secure Boot, ho avviato l’installatore di Debian. Tutto bene a parte il touchpad e il wifi. Il primo facilmente risolvibile tramite l’EFI, impostando il touchpad su “Basic” anziché “Advanced” (cosa cambierà?).

Il secondo è un po’ più ostico. Il chipset wifi è un Qualcom Atheros QCA9377 che supporta il nuovo standard IEEE 802.11 ac. Ovviamente essendo in giro solo da qualche mese il supporto è presente solo a partire da Linux 4.4-rc4, mentre su Stretch c’è Linux 4.2. Portatile nuovo = kernel nuovo, mi pare giusto. Installato Linux 4.4-rc5 da Debian experimental, finalmente il driver era apposto, ma mancava il firmware che non è ancora disponibile da Debian.

Cercando su internet si trova facilmente un deposito git contenente tutti i firmware per il driver ath10k, un copia ed incolla nella cartella giusta e via. Funziona tutto (eccetto il QoS?).

AGGIORNAMENTO: Questi comandi dovrebbero essere sufficienti (come dicevo è facile):

sudo mkdir -p /lib/firmware/ath10k/QCA9377/hw1.0/
sudo wget https://github.com/kvalo/ath10k-firmware/raw/master/QCA9377/hw1.0/firmware-5.bin_WLAN.TF.1.0-00267-1 -O /lib/firmware/ath10k/QCA9377/hw1.0/firmware-5.bin
sudo wget https://github.com/kvalo/ath10k-firmware/raw/master/QCA9377/hw1.0/board.bin -O /lib/firmware/ath10k/QCA9377/hw1.0/board.bin

Dopodiché riavviare il portatile.

Come hardware il portatile è dotato di un ottimo processore Intel® Broadwell™, più precisamente un Intel® Core™ i5-5200U con grafica integrata Intel® HD Graphics 5500. Per le mia necessità va più che bene. Xonotic a 60 fps con impostazioni alte, tanto per fare un esempio…

È dotato di microfono, webcam, masterizzatore DVD (belin ma è morto!), schermo LCD con risoluzione 1366x768, bluetooth e 4GB di RAM espandibile fino a 16GB (prima o poi gli farò un bel potenziamento).

Esteticamente è meglio di come me lo aspettavo (non c’erano molte immagini in rete): il lato posteriore dello schermo (quello dove sul tuo portatile c’è la “melina bacata tutta fiera illuminata”) è scuro e piacevolmente ruvido. La tastiera non è male, seppur non retroilluminata, ed il tuochpad è ampio e sensibile (no niente gesti strani a mo’ di piovra).

In totale ho speso comprese le spese di spedizione 398€ (risparmiando una cinquantina rispetto ad Amazon) acquistando da Informatica2008, un sito italiano specializzato in prodotti di informatica (sembrerebbe che questo portatile non sia già più disponibile).

Alla fin fine, un’esperienza prevalentemente positiva intaccata soltanto dalla poca disponibilità a voler funzionare del chipset wifi. Purtroppo, per quel che ne so, non esistono chipset wifi IEEE 802.11 ac che funzionino senza firmware proprietari, quindi, quando ho comprato il portatile, mi sono preparato all’inevitabile. Se mai uscirà un chipset wifi libero, probabilmente lo comprerò per sostituirlo a quello che ha scelto la Acer, sempre se è possibile sostituirlo… Per il momento mi accontento del fatto che funzioni bene.

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