Fediverse

Vi ricordate di Google Talk?
Google Talk, il vecchio sistema di messaggistica istantanea di Google che è stato soppiantato da Hangouts.
Ecco Google Talk si basava sul protocollo XMPP, conosciuto anche come Jabber. Molti non lo sapranno, ma Google Talk permetteva anche ai non utenti Google di chattare con utenti Google.

Questo era reso possibile dal protocollo federato XMPP. “Federato” significa che i server di Google Talk erano in grado di comunicare con altri server operati da altri fornitori per permettere l’interoperabilità del servizio.

Peccato che, ad un certo punto, quando Google stava conquistando terreno su tutti, diventando un monopolio, ecco che hanno chiuso tutto e trasformato nel servizio centralizzato Hangouts.

Reti sociali: il lato oscuro

Sconosciuto: “Ciao come ti chiami?”
Io: “Mi chiamo Elia”
Sconosciuto: “Ok ti aggiungo su Facebook”
Io: “Non sono su Facebook”
Sconosciuto: “Cooooosa?!? Ma com’è possibile?!? Dai iscriviti, ma perchè non l’hai già fatto?”
Io: “Perchè Facebook, anche detto Big Brother, è un servizio di rete non etico”
Sconosciuto: (✖╭╮✖)

Sempre più spesso mi tocca sopportare questo tipo di discussione. Quando si tratta di Facebook, quando di Instagram, quando Whatsapp e chi più ne ha più ne metta.

Idroponica

Questo articolo arriva con diversi mesi di ritardo… meglio tardi che mai!

La coltura idroponica (dal greco antico ὕδωρ hýdor, acqua + πόνος pónos, lavoro) è una tecnica di coltivazione senza suolo. La pianta viene sostenuta da un substrato inerte (argilla espansa, lana di roccia, perlite, vermiculite, fibra di cocco, zeolite), mentre le radici sono a contatto con una soluzione nutritiva.

Questa tecnica è nota da millenni, infatti i giardini pensili di Babilonia e i giardini galleggianti degli Aztechi possono essere considerati una forma primitiva di idrocoltura (idroponica passiva).

Tuttavia i primi sistemi idroponici moderni si diffusero non prima degli anni ‘30, grazie a William Frederick Gericke che per primo riuscì a coltivare alcuni pomodori senza usare suolo, nel cortile di casa sua. Gericke era ricercatore all’Università di Berkley, ma quest’ultima era molto scettica della valenza della scoperta di Gericke, così, nel 1933, incaricò Hoagland e Snyder di dimostrare che l’idroponica non era superiore alla coltura tradizionale.

Ne risultò quella che oggi è chiamata soluzione di Hoagland, una soluzione nutritiva adatta a coltivare un gran numero di specie di piante diverse. La soluzione di Hoagland fu rivisitata nel 1950 da Arnon e Hoagland e questa versione è ancora in uso oggi.

Sto imparando il giapponese

Qualche mese fa, più o meno a Settembre 2018, colpito dalla noia di alcuni corsi universitari, mi sono messo in testa di imparare il giapponese.

Il motivo è molto semplice: nonostante il Giappone si trovi geograficamente lontanissimo dall’Italia, è possibile quotidianamente entrare in contatto con la cultura giapponese, senza neanche rendersene conto. Guardando anime, leggendo manga, usando un santoku, sorseggiando un tè verde

Ho iniziato cercando di imparare a leggere alcuni caratteri semplici e ci ho subito preso gusto. Come è ben noto il sistema di scrittura giapponese è… complicato. Sicuramente molto più complicato dell’alfabeto latino. Di fatto i giapponesi hanno a disposizione ben 4 sistemi di scrittura.

Intel NUC 7PJYH con processore Pentium Silver J5005

Per ben 4 anni, il SBC (Single Board Computer), OLinuXino A20 Lime2, ha ospitato questo sito. Tutto ha sempre funzionato molto bene, soprattutto considerando il basso investimento iniziale. Purtroppo però la piccola CPU ARM a 32bit e la scarsità di memoria RAM non espandibile di 1GB, nonché le scarse prestazioni di IO, fondamentali per un server, hanno determinato la mia decisione di cercare un successore. Ho preso in considerazione molte SBC economiche, ma nessuna di queste sembrava un miglioramento sufficiente a giustificare la migrazione.

OpenMailBox

OpenMailBox era un ottimo servizio email gratuito e senza pubblicità. Purtroppo, dolente o nolente, prima o poi di soldi si parla e così anche per OpenMailBox la natura ha fatto il suo corso.

Energia e Futuro: Le Opportunità Del Declino

Se vi ritenete ambientalisti o esperti di energia vi consiglio caldamente la lettura del libro “Energia e Futuro: le opportunità del declino” (ISBN: 978-88-307-2008-4), scritto da Mirco Rossi che è membro di ASPO Italia, sezione italiana di ASPO International.

ASPO sta per “Association for the Study of Peak Oil”, cioè “Società per lo Studio del Picco del Petrolio”.

Alopecia Androgenetica

Stavolta voglio parlarvi di qualcosa che, purtroppo, mi riguarda da vicino. Da ormai qualche anno, mi è stata diagnosticata una forma di alopecia androgenetica precoce, ovvero la calvizia maschile comune. Già quando avevo 16 anni la caduta di capelli era evidente.

Inizio col dire tondo e chiaro che, ad oggi, non esistono cure per l’alopecia androgenetica, ma solo trattamenti. Si può curare, ma non guarire. Il motivo è molto semplice e ce lo suggerisce il nome stesso: andro-genetica. Ad oggi non esistono cure genetiche per chi deve ancora nascere, figuriamoci per chi è già adulto. Il trattamento genetico risolverebbe il problema, ma è una tecnologia molto delicata che ancora non possediamo.

Non per questo non possono esistere altri tipi di cure. Infatti, negli ultimi anni la ricerca sull’alopecia androgenetica ha fatto dei passi avanti. In questo articolo esplorerò il meccanismo biologico alla base dell’alopecia androgenetica e descriverò trattamenti attuali e futuri tenendo ben presenti i loro accertati e potenziali effetti collaterali.

Linux e GPU

Oggi vi parlo di schede grafiche nel mondo GNU/Linux, in particolare delle schede AMD. Il motivo per cui mi concentro sull’AMD è semplice: è l’unica azienda che ha preso seriamente il settore Linux Desktop/Gaming. Purtroppo Intel non produce hardware sufficientemente potente per lo scopo, mentre NVIDIA è pensa solo a impedire agli utenti di eseguire un software diverso da quello che hanno deciso loro, ostacolando in tutti i modi il progetto nouveau. Non a caso il signor Linus Torvalds si è già espresso limpidamente a riguardo.

In questo articolo introdurrò i molti nomi che vengono continuamente citati quando si parla di driver open source, ma non fatevi intimorire.

Su Linux la gestione della scheda grafica o di altri processori accelerati, è, vista la complessità, organizzata in moduli e in livelli. Un certo numero di moduli che cooperano possono esporre ad un livello superiore un insieme di funzionalità tramite delle API (Application Programming Interface). Più che ci allontaniamo dal livello di partenza (l’hardware), maggiore è il livello di astrazione. Esaminiamo (superficialmente) i vari livelli per arrivare alle nostre finestre interattive con tanto di puntatore, icone colorate e animazioni così complesse che con meno potenza di calcolo ci sono andati sulla Luna :D.